Abstract

ll tema della sicurezza sul lavoro è da sempre all’attenzione del legislatore: la Costituzione italiana con gli artt. 32 e 41, afferma che la salute è tutelata, da un lato, come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e, dall’altro, come limite all’esercizio dell’iniziativa economica privata.  ll più recente contesto normativo non ha più un approccio sanzionatorio e repressivo ma adotta misure condivise tra Amministrazioni e parti sociali, volte a promuovere la prevenzione e la sicurezza sul lavoro attraverso la formazione e l’informazione, la qualificazione delle imprese e la semplificazione degli adempimenti burocratici. L’efficacia del sistema di prevenzione passa inevitabilmente per una effettiva collaborazione tra lavoratori e aziende.   Perché il sistema della prevenzione funzioni è fondamentale che lavoratori e datori di lavoro siano a conoscenza e rispettino i loro diritti e doveri, in un ciclo continuo. Una maggiore collaborazione permette di facilitare la gestione di nuove problematiche nella sicurezza: 1) l’introduzione di nuove tecnologie avanzate e 2) l’identificazione dei rischi multifattoriali, emergono dall’interazione di diversi processi dell’organizzazione in cui il lavoratore presta la propria attività.

In questo contesto  il progetto SEeS@W: “Sensing Safety at Work” vuole creare soluzioni e servizi innovativi per la sicurezza sul lavoro basati sul paradigma di usare dati prodotti da sistemi di sensori connessi ad internet secondo il modello di “Internet of Things” (IoT), o prodotti dai lavoratori secondo il modello dell’”Internet of Persons” (IoP). Il progetto è fondato su un approccio interdisciplinare grazie alla partecipazione dell’Università di Torino in prima persona (Giurisprudenza, Psicologia, Medicina, Informatica) con CSP e PMI e GI, e sulla metodologia dei Living Labs per promuovere l’awareness e l’engagement dei lavoratori in questa materia molto sensibile. Al progetto collaboreranno anche le Pubbliche Amministrazioni: Città della Salute e della Scienza e Comune di Torino con l’Assessorato alle Politiche Educative. I dati prodotti saranno caricati sulla piattaforma regionale Smart Data Platform in una logica open data. Tali dati, integrati con altri dati della piattaforma (ad es., su ambiente e traffico) verranno riutilizzati nel progetto per la realizzazione di servizi di rilevazione, mappatura, valutazione, mitigazione e gestione dei rischi e degli eventi di rischio, e formazione da parte delle aziende interessate.

Finalità del progetto è di affrontare le problematiche della sicurezza del lavoro in un approccio socio-tecnico, cioè allo stesso tempo da una prospettiva tecnologica e da quella organizzativa, normativa e del lavoratore, in maniera coordinata. Il progetto si focalizzerà su tre scenari:

  • laboratori nel contesto ospedaliero e universitario (Città della Salute e della Scienza)
  • lavoratori isolati
  • open space poco confortevoli e causa di stress per i lavoratori

La metodologia per unificare il lato tecnologico e quello umano sarà quella dei Living Labs, che permetteranno anche di testare l’accettabilità da parte dei lavoratori delle nuove tecnologie introdotte fin dall’inizio del progetto.

L’obiettivo del progetto è quindi ricercare e sviluppare a livello dimostrativo un’innovativa soluzione finalizzata a individuare, monitorare, valutare, mitigare e gestire i rischi, a partire da dati inviati via internet.

  1. a) da sensori innovativi collegati ad internet:

1)  indossabili (orologio intelligente)

2)  di ambient intelligence (sensori per elementi chimici in laboratori)

3) di wellness (sensori per uffici/laboratori)

4) app per smartphone che rilevano RFID e QR Code

  1. b) Come proposto nel nuovo  Strategic Framework on Health and Safety at Work 2014-2020 i nuovi social media avranno un ruolo nell’informare e coinvolgere i lavoratori. Il progetto raccoglierà dati da

1) questionari e interviste

2) mappe interattive online su app per smartphone o desktop

I dati prodotti verranno caricati sulla piattaforma regionale SDP in formato open data, e, assieme ad altri dati utili (ad es., su inquinamento ambientale, traffico, etc) eventualmente presenti nella piattaforma verranno utilizzati per:

1) Gestione emergenze su sicurezza lavoro.

2) Analisi statistiche su numerosità e tipologia emergenze, condizioni ambientali standard, collegamenti tra condizioni ambientali indoor e outdoor, collegamente tra dati ambientali e biometrici, percezione verso realtà sicurezza, ecc.

3) Valutazione dei rischi, monitoraggio e loro mitigazione tramite sistema informativo avanzato di gestione rischi.

4) Formazione dei lavoratori.

Le problematiche innovative affrontate con questo approccio saranno:

1) rilevazione di sostanze presenti nei laboratori, specialmente sostanze solo di recente classificate come cancerogene. Tali rilevazioni verranno trasmesse via internet per raccogliere i dati o intervenire nelle emergenze.

2) rilevazione di dati biometrici, a partire da cadute e perdite di conoscenza, per i lavoratori isolati all’aperto o soli in laboratori e incrocio dei dati ambientali e biometrici.

4) inventariazione dei materiali pericoli quali i reagenti, gestione migliore dello stoccaggio e smaltimento e promozione del loro riuso, con l’utilizzo di RFID.

5) analisi guidata di situazioni critiche ricorrenti nelle normali attività di lavoro, per l’identificazione di rischi multifattoriali a partire anche dall’esperienza dei lavoratori.

6) mappatura dei rischi su cartine interattive via app o browser, con possibilità per i lavoratori di comunicare nello stile dei social network. In particolare, strumentazioni e locali a rischio verranno identificati con QR code in modo da poter poi collegarsi alla mappa interattiva in cui sono collocati virtualmente.

7) utilizzo di sistemi informatici di risk management che recepiscano le informazioni dei punti precedenti e permettano una valutazione e mitigazione dei rischi.

8) utilizzo di tecniche di gamification per incentivare la formazione.

Nel progetto ci si focalizzerà sui seguenti tipi di sensori:

Sensoristica puntuale inquinanti aerodispersi: metanolo, acetonitrile, formaldeide, diclorometano, clorurati, benzene e toluene Sensoristica ambientale: temperatura, umidità, pressione atmosferica, intensità luminosa, presenza di flussi d’aria.

Sensorista postazioni di lavoro: temperatura, umidità, intensità luminosa, presenza / assenza liquidi, presenza dell’operatore.

Reagentario: temperatura, umidità, intensità luminosa.